TuttoFood 2026:mercato globale del food service da 3 trilioni di euro.
- Nayla Hamade
- 14 mag
- Tempo di lettura: 2 min

Si chiudono i padiglioni di Rho Fiera con un dato che parla chiaro: il mercato globale del Food Service sta entrando in una fase di crescita costante, sfiorando un valore di 2,98 trilioni di euro. Come evidenziato dal Foodservice Market Monitor 2026 di Deloitte presentato in fiera, l'Italia si conferma al settimo posto mondiale con un comparto che vale 84 miliardi di euro.
In questo scenario di grande fermento, la fiera non è stata solo una vetrina, ma una piattaforma strategica.
Noi di WeAreFood abbiamo interpretato queste tendenze globali attraverso l’operatività sul campo, accompagnando i nostri partner in un percorso dove la qualità del prodotto incontra le nuove esigenze del mercato.
Bassi Gorgonzola ed Enrico Derflingher a TuttoFood 2026

Il report Deloitte sottolinea come le partnership strutturate siano la chiave per generare valore nell'ecosistema Food. Il caso di Bassi Gorgonzola ne è l’esempio perfetto.
In un settore dove il Food Service è il driver globale, non basta "mostrare" un prodotto: bisogna validarlo tecnicamente.

La collaborazione con lo Chef Enrico Derflingher è nata proprio da questa visione. Gli show cooking non sono stati solo momenti di degustazione, ma una dimostrazione di come l'eccellenza casearia di Bassi possa inserirsi con versatilità nei nuovi modelli di consumo premium. Vedere il prodotto interpretato da una firma internazionale ha permesso ai buyer di percepire il potenziale commerciale di un’azienda che sa parlare ai nuovi segmenti della
ristorazione globale.
Claudio Sadler: un punto di riferimento del food service gourmet

Secondo i dati emersi a TuttoFood, il consumatore oggi cerca un rapporto qualità-prezzo centrale ma non rinuncia all'esperienza. La presenza di Claudio Sadler, con il suo ristorante in fiera, ha rappresentato esattamente questo punto di equilibrio.
La sua filosofia culinaria risponde a una delle trasformazioni più profonde del settore: la necessità di coniugare modelli gestionali efficienti con una materia prima d'eccezione. La collaborazione con Sadler conferma come il legame tra industria di qualità e firma d'autore sia il binomio vincente per intercettare i top buyer internazionali, sempre più orientati verso format che uniscono servizio e identità gastronomica.
Le nostre conclusioni sul mercato del food service dopo TuttoFood 2026?
Se da un lato l'automazione e la digitalizzazione (che già coinvolgono il 74% degli operatori) stanno cambiando la gestione dei processi, il fattore umano e la narrazione restano il cuore del successo. Il bilancio di questa edizione ci lascia tre consapevolezze:
Il valore per del Food Service: Un mercato in crescita del +6% in Europa che richiede prodotti pronti per le sfide della ristorazione moderna.
La Narrazione del Prodotto: Come indicato dai leader del settore, le partnership di co-sviluppo tra fornitori e professionisti (come abbiamo fatto per Bassi e Derflingher) sono la via per ottimizzare il business.
L’Internazionalizzazione: Grazie anche al supporto di ICE-Agenzia, il network è diventato globale, rendendo fondamentale una comunicazione coordinata e autorevole.
TuttoFood 2026 si conclude, ma la trasformazione è in corso. Per noi di WeAreFood, è stata l'occasione per dimostrare come una visione strategica possa trasformare i dati di mercato in successi reali per i nostri partner.
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